Barolo D.O.C.G. Ravera

 

na volta si diceva che il Barolo era il vino dei re ed il re dei vini. Oggi che i re sono passati di moda, il Barolo è divenuto un vino di classe, di prestigio, per chi vuole staccarsi dalla media.

L'eleganza, la piacevole armonia sono divenute le componenti vitali della sua immagine, anche se è rimasta la grande struttura, e la ricchezza dei profumi e del sapore rimane una garanzia di pregio e di tipicità.

L'artefice delle lotte e delle riuscite, il primo attore su di un palcoscenico che vede raccolti molti interpreti di eccezione è l'uva Nebbiolo.

La zona del Barolo è, a suo modo, piccola, circoscritta ai colli ed alle valli di soli undici comuni.

Il Barolo passa lunghi mesi prima di poter accedere al tavolo del consumatore: devono trascorrere almeno tre anni a partire dal 1° gennaio successivo al momento della raccolta delle uve; un tempo molto lungo di maturazione e di affinamento, trascorso in parte in botti di rovere (almeno due anni) e tutto il resto nei contenitori che il cantiniere ritiene più adatti al prodotto che ha a disposizione.

Il Barolo è grande, nei colori rosso granata intensi, che ricordano i rossori dei tramonti d'estate, nei profumi che si annunciano completi di sentori fruttati freschissimi e di insinuanti accenni speziati: persino il tartufo bianco, altro protagonista di queste colline, sovente si scomoda per venire a completare gli attributi del grande Barolo. Anche nell'accostamento si preannunciano grandi connubi: è l'ideale per grandi arrosti, per piatti a base di selvaggina, per stufati e carni cotte alla brace: ma anche qualche antipasto ben saporito e qualche primo condito con dovizia può esserne degno compagno di avventura.

La gradazione alcoolica minima è di 13,00% vol. e i 18°C sono la soglia minima per quanto riguarda la temperatura di servizio. 

SCHEDA DI PRODUZIONE

comune e zona di produzione:
Barolo – sottozona Ravera
Novello – sottozona Ravera
denominazione vigneti: Gallo – Strà – Marenda
superficie totale: oltre 2,5 ettari
esposizione: Sud, Sud/Est
altimetria: circa 320 metri s.l.m., in zona collinare di media pendenza
tipo di terreno: argilloso, su sottofondo di marna blu del terziario, con affioramenti sabbiosi
vitigno: Nebbiolo nelle sottovarietà Lampia e Michet
età media delle viti: 10 anni
resa uve per ettaro: 6000 kg, dopo opportuno diradamento
resa vino per ettaro: circa 4500 litri
epoca della vendemmia: prima quindicina di ottobre
vinificazione: le uve sono raccolte a mano in apposite cassette traforate, dopo attenta cernita e immediatamente trasportate alla cantina, dove sono sottoposte a diraspatura e a pigiatura soffice. La fermentazione avviene ad una temperatura massima di 32°C controllata esclusivamente mediante adeguati e attenti rimontaggi. La macerazione delle vinacce è prolungata per almeno 10 giorni, e a fermentazione tumultuosa ultimata il prodotto è svinato e trasferito in serbatoi in acciaio inox dove il processo di vinificazione si completa con la fermentazione malolattica
invecchiamento: per oltre due anni il vino è invecchiato in botti di rovere di Slavonia, dove è raggiunto da una piccola parte che è stata mantenuta per circa 12 mesi in tonneaux di rovere francese, di media tostatura. Si ottiene in questo modo un prodotto finale di piena corposità e carattere armonico, di grande struttura ed equilibrio, ricco di profumi, particolarmente adatto all’invecchiamento
affinamento: il vino termina il suo percorso produttivo con un periodo di affinamento di almeno 6 mesi in bottiglia, prima di essere ammesso al consumo


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